| Le immediate reazioni all’ascolto di un gruppo come i Cheval De Frise possono essere molteplici, opposte e spesso incoerenti. Si potrebbe esaltarli e rimanerne infatuati per il semplice motivo che suonano qualcosa di “diverso” (e, diciamocelo, anche se non è loro la colpa, un bel po’ “snob”), oppure rimanere schifati al primo ascolto per lo stesso motivo. La realtà è che i Cheval De Frise oltre a proporre qualcosa di assolutamente fuori dagli schemi, insolito, folle e forse geniale sono anche dannatamente bravi a farlo. E se nello scoprire che i francesi sono un duo batteria e chitarra e suonano una strana mistura strumentale di tempi jazzati, inflessioni folk, dilatazioni post rock, ritmiche che più math di così si muore, è probabile che più di qualcuno senta nell’aria l’odore dell’ennesimo tentativo pretenzioso e inconcludente di sperimentazione sonora si sbaglia. Non è così: i Cheval De Frise hanno un anima, e pure ben calda. Le loro improvvise esplosioni sonore colpiscono nel segno, catalizzano l’attenzione e riescono ad emozionare davvero. Non resta che aspettare il disco: soli 15 minuti sono troppo pochi per immergersi fino ai capelli nel mondo del duo francese |