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Voto:
Record Label:
Sub Pop
Uscita:
2005
Tracklist:
1. In Amber
2. I Won’t Hurt You
3. Idol Worship
4. Survivors
5. Every Midnight Song
6. Dirty Lives
7. I Am A Ghost
8. Canal Street
9. Pulsar Radio
10. Corona Extra
11. Makeshift Heart
Website:
www.subpop.com
Affinità:
Modest Mouse
Eels
My Bloody Valentine
The Pixies


Laughter's Fifth

Non sapete bene perché proprio voi eppure è così. E’ così e basta. Non potete farci niente: oggi siete le persone più sfigate dell’intero universo. La vostra ragazza vi ha lasciato, l’oculista vi ha diagnosticato una miopia che neanche Enrico la talpa, per di più l’affitto vi scade tra un paio di giorni e non avete neanche un centesimo per pagare la ciccionissima padrona di casa baffuta. Anzi, a pensarci bene…è già scaduto. E allora? Qual è una possibile soluzione? Vi muovete disinvolti verso l’impianto stereo (mangiate solo pane e cipolla, anzi, pane e cicoria, che questi giorni va più di moda, però le casse ve le invidia pure quel coatto jamaicano di Shaggy…) e inserite il nuovo dei Love As Laughter. Parte “In Amber” e cominciate a dondolare la testa al ritmo di qualcosa vagamente poppeggiante, melodico, lo-fi, approssimativo, distorto e bellissimo; vi accomodate sulla poltrona bucata e osservate il luminosissimo vuoto cosmico provenire dal vostro frigorifero, depresso anche lui per la solitudine da più di un mese. La voce che riempie il salottino è piuttosto scarna, ma è di quelle sincere e leali come solo quelle dei veri amici sanno essere. Il gatto anoressico vi passa vicino miagolando. D’improvviso la stanza è invasa da quattro personaggi, brutti più di Serse Cosmi, che cominciano a cacciar fuori dai loro strumenti dei suoni alquanto obliqui. Indecisi se cacciarli fuori dal buco in cui soggiornate o farli rimanere per un altro po’ rimanete all’ascolto. Si, è vero, sono piuttosto bruttini, eppure voi dentro a quella musica riuscite a sentirci un po’ di tutto. Ecco che riaffiorano i Pavement di “Brighten The Corners” il Beck di “Odelay” e i Grandaddy di “Under A Western Freeway”. Pausa. Adesso è l’ora della lezione di chimica. Tutto molto semplice, ve la illustra Sam Jaine in persona. Non dovete fare niente; tenere a mente per quando se ne ripresenterà l’occasione e basta. Avete chiara nella mente quella melodia pop che vi girava attorno da un po’ di tempo? Ma si dai, quella con gli spigoli folk e apparentemente innocua. Ecco versateci sopra un litro e mezzo di candeggina e poi provate a cantarla come se avesse addosso lo scazzo più irritante e noioso (non dovrebbe venirvi difficile…considerando che con l’euro tutto costa il doppio e quindi anche l’affitto!). Suonate la chitarra piegati in due, tirate giù le corde; distorcete, ritorcete, adesso i piatti, suonate solo sui piatti, alzate il timbro delle corde vocali, spaccate una finestra e adesso… . Ok, non è più chimica. Vi girate e i quattro loschi personaggi se ne sono andati. Il disco è finito. Niente più chitarra acustica da sogni (“I Won’t Hurt You”), niente più urletti e pianoline festose (“Canal Street”). Non vi sentite meglio, anche perché il frigo è sempre vuoto, però di sicuro vi sentite molto meno soli: ora avete quattro amici in più e avete ascoltato un ottima prova musicale. E che si fotta la vostra ragazza.

Giov
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Love As Laughter
Genere:
Indie Rock-Alternative
Provenienza:
Delaware, U.S.A.
Line Up:
Sam Jaine
Voce, Chitarra
Brandon Angle
Basso, Chitarra, Voce
Miguel Mendez
Tastiere
Zeke Howard
Batteria