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Voto:
Record Label:
Sub Pop
Uscita:
2005
Tracklist:
1. The Fox
2. Wilderness
3. What’s Mine Is Yours
4. Jumpers
5. Modern Girl
6. Entertain
7. Rollecoaster
8. Steep Air
9. Let’sCall It Love
10. Night Night
Website:
www.sleater-kinney.com
Affinità:
Pixies
Sonic Youth
Nirvana
Led Zeppelin


The Woods

Quando l’ufficio stampa della Kizmaiaz Publishing & Promotions, rappresentata nello specifico dalla cordiale persona che è Andrea S., mi ha chiesto se ero interessato a recensire le nuove uscite Sub Pop non mi è sembrato vero: una cosa impensabile solo fino a pochi mesi fa. Ecco perché colgo l’occasione, per la prima volta in queste righe introduttive, per ringraziare chi di dovere, in un modo che, ad alcuni, apparirà pure ruffiano ma per il sottoscritto rappresenta la cosa giusta. Bene, detto questo passiamo alle Sleater Kinney: tre ragazze che, già da parecchio tempo, grazie alla loro malefica miscela garage hanno catturato l’attenzione di tutto il mondo ed ora si apprestano a lanciare sul mercato il loro nuovo album intitolato “The Woods”. Due chitarre e una batteria per questo power trio proveniente da Portland. Tanto per avere un’idea più chiara sul gruppo ecco un po’ di numeri, nomi e riferimenti iniziali: sei album in dieci anni, prodotte in questa che rappresenta la loro settima prova in studio da Dave Fridmann (Flaming Lips, Mercury Rev, Low) le tre ragazze devono aver ascoltato a ripetizione, come una sorta di compito a casa dopo la scuola, i dischi dei Grateful Dead, prima di riuscire nella non facile operazione di trascinare dentro i propri assoli di chitarra tutta l’energia di un gruppo come quello dei Sonic Youth. “Wilderness” ha nel suo riff distorto tutta la carica dei Nirvana di “Bleach” e la batteria (qui come nella maggior parte degli episodi sul disco) è la prova ufficiale e convincente di come riuscire a violentare le pelli dei tamburi in maniera perfetta. “The Fox” è la traccia che apre il disco ed è quella a cui tocca il compito di prendere l’ascoltatore per i capelli e fargli capire sin da subito chi sono o “che cosa” sono le Sleater Kinney: chitarre inverosimilmente invadenti, un noisy rock apparentemente scordato e senza regole, a pescare nella memoria certi “esperimenti” elettrici puramente Pixies. Dentro questo vortice garage che, per certi versi, non può non far venire in mente i recenti Yeah Yeah Yeahs di “Fever To Tell” trovano spazio sintetizzatori, sfuggenti coretti surf-rock, sommersi da una valanga di ferraglia shoegazer. “Modern Girl” rallenta il ritmo per una manciata di minuti, a favore di un ottima ballata elettrica che strizza l’occhio al folk, con tanto di testo ottimistico e innocente distacco dalla realtà (“My All Life/ Is Like A Picture Of A Sunny Day […]”). Realtà che torna però ad essere tremendamente metropolitana, ruvida, frenetica già dalla traccia successiva (“Entertain”). Ovviamente non tutto luccica e convince. Essendo un trio composto da due chitarre e una batteria è inevitabile che in alcuni passaggi si abbia l’impressione del “già sentito pochi minuti fa” e bisogna riconoscere anche che “The Woods” non è certo un disco “per tutti i giorni-per tutte le occasioni” data la sua forte carica corrosiva, ma non va assolutamente messa in secondo piano per questo la passione con cui è stato suonato e prodotto. Il modo in cui la batteria di “Steep Air” penetra fin dentro le ossa,o gli effetti in delay e distorsione, nelle chitarre presenti in “Night Night” soddisfano chi è abituato a un rock sanguigno e sudato. L’episodio “must” del disco è lapalissianamente rappresentato dalla traccia numero tre (“What’s Mine Is Yours”), con tanto di atmosfere Zeppeliniane (innegabile la loro influenza sulle tre signorine), cambi di ritmo improvvisi, echi e riverberi della voce, stesi come un leggero tappetino sopra un garage rock che più lo-fi di così non si può. Per chi si è definitivamente stufato di suonare “Funhouse” degli Stooges nel suo stereo, ecco un gruppo che attualmente rappresenta, assieme agli Icarus Line di Joe Cardamone, la miglior carica di adrenalina rock a stelle e strisce.

Giov
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Sleater Kinney
Genere:
Alternative Rock
Provenienza:
Portland, Oregon, U.S.A.
Line Up: