| Se non avete mai sentito parlare degli Orchid (cosa tutt’altro che improbabile anche se ultimamente stanno lentamente guadagnando i riconoscimenti che si sarebbero meritati al di fuori della nicchia in cui da sempre sono confinati) si può tirare in ballo un esempio recente per farvi capire la loro importanza: pochi giorni fa è stato annunciato lo scioglimento dei The Get Up Kids con relativa reazione del pubblico emo. Ora il paragone è un po’ alla cazzo, me ne rendo conto benissimo, però l’impatto che il termine dell’avventura Orchid ha avuto sulla scena emoviolence è certamente paragonabile. Anche loro gruppo simbolo, portabandiera di un movimento. Per certi versi anche anticipatori e rivoluzionari. Insomma se qualcuno ti chiede “cos’è l’emoviolence” tu rispondi “musica tipo gli Orchid”. Il concetto è chiaro: sono stati i più grandi di tutti. In “Totality” vengono raccolti tutti i primissimi irreperibili singoli della band, gli innumerevoli split (hanno avuto l’onore di dividere un'uscita con gli Orchid i grinders Pig Destroyer, gli ottimi Jeromea’s Dream, gli Encyclopedia of American Traitors e i Red Scare), i brani usciti solo su compilation, con l’aggiunta di una preziosissima traccia mai pubblicata, l’eccellente “T-120”. Va detto subito che con tutta probabilità chi è cultore dell’hardcore caotico e disperato possiede già tutto (o quasi tutto) il materiale rilasciato dagli Orchid, ma per tutti quelli che no hanno voglia di perdersi in infinite ricerche tra distro, appassionati, E bay e altro ancora, questa raccolta curata (ottimamente sotto ogni punto di vista: grafica e mixaggio) dalla Clean Plate è una vera manna dal cielo. In questi 24 brani – come in ogni altro produzione firmata Orchid – trovate concentrata tutta l’essenza della musica più straziante che possiate immaginare: corde vocali tirato allo spasimo fino a strapparsi, suoni cupi e disperati. Ovvero tutte quelle caratteristiche che loro, da maestri indiscussi, hanno insegnato a tanti proseliti e che qui troviamo in tutto il loro cinico splendore. Musica terribilmente sincera, pungente, disperata, senza alcune speranze (“hold hands with failure because we are quite a pair”). Lacerante, si infiltra a forza nelle viscere per sfogare tutta la sua repressione, rabbia cieca e indomabile. Non chiedo di meglio. |