Ciao ragazzi, allora cominciamo… Quando e in che contesto sono nati i Page France? |
Mike – Ciao giov, dunque…i Page France si sono formati nel settembre del 2004. Io e il mio amico Clinton abbiamo cominciato a “buttar giù” qualche idea e a registrare del materiale, ognuno per conto suo, nel tempo libero. Questo prima di creare un vero e proprio gruppo. La cosa si è poi sviluppata in una maniera che non avevamo preventivato all’inizio. |
Il nome “Page France” ha un significato particolare? |
Mike - Il nome era scritto nelle nuvole…no, a parte gli scherzi…non c’è un significato preciso. E’ solo un titolo casuale per ciò che stiamo facendo. Clint – Per me è il nome che ho dato al tizio che mi tormentava da piccolo, cioè immaginavo che se gli “appiccicavo” un nome da donna, nella mia mente avevo più potere su di lui. |
Chi vi ha “scoperti”? |
Clint – Non credo, a dire il vero, che siamo stati scoperti così tanto in definitiva. Abbiamo spedito il nostro cd a qualche etichetta in vari posti. E poi la Fall Records si è interessata in un modo che Mike spiegherà nella prossima domanda… |
Come siete arrivati al contratto con la Fall Records? |
Mike – Nell’estate del 2004, come ha detto Clint, abbiamo spedito varie copie di “Come, I’m a Lion!” e poi semplicemente la Fall Records ci ha contattati offrendoci la prospettiva di pubblicarlo. Ci siamo stretti la mano, abbiamo ammiccato un po’ facendoci l’occhiolino ed ecco qua che il gioco era fatto. Clint - Mmmmmmh |
Qual è il significato del titolo del vostro debut “Come, I’m A Lion!” (“Vieni, Sono un leone!”) ammesso che ce ne sia uno (perché l’unico che mi viene in mente è a sfondo puramente sessuale…)? |
Mike – Cavolo…questo proprio non lo rivelerò. |
Il vostro album è eccellente: l’ho ascoltato praticamente a rotazione ogni giorno nelle ultime settimane e non c’è un solo punto debole nella tracklist. Ogni traccia potrebbe tranquillamente essere un singolo: come è stato accolto dalla critica e dal pubblico? |
Mike – Grazie! In effetti è stato accolto in maniera molto calorosa. Siamo abbastanza contenti del “ritorno” che c’è stato da parte di critica e pubblico. Certo è ovvio ci saranno sempre pareri non proprio positivi ma, per il momento le cose positive sono certamente di più…evviva…clap clap! Clint – Io personalmente sono rimasto piacevolmente sorpreso di come è stato accolto. Quando stavo lavorando sulle canzoni con Mike non avrei mai immaginato che qualcuno potesse anche solo recensirlo (e invece molti lo hanno fatto) o, non so, interessarsi più di tanto. Pensavo solo fosse un buon diversivo lavorare su un progetto del genere che alla fine si è rivelato anche più grande delle aspettative. |
Il suono dei Page France è pieno di diverse influenze musicali e fanno si che la vostra musica riesca a raggiungere “territori” differenti. Nel cd si possono trovare gli R.E.M. dei primi anni novanta (“Love And Interuption”-“Ceiling”), i Coldplay (“We Remain As Two”), i Nada Surf (“Bridge”), i Kings Of Convenience (“Rhythm”), i Belle And Sebastian (“Air Pollution”), gli immancabili Beatles (“Spine”) e anche qualcosa che rimanda al lavoro di Jeff Buckley. Inoltre mi sembra che la vostra musica guardi a volte anche in direzione dell’emo rock: sono giusti questi “punti di riferimento” o potreste aggiungere qualcosa, per noi, che possa meglio identificare ulteriormente la vostra identità sonora? |
Si è giusto. Amiamo le band che hai nominato ma non penso che in passato ci siamo mai proposti di voler ricreare il sound di qualcun’altro. Naturalmente il nostro sound risente di varie influenze, a volte in maniera inconscia e altre, chissà, forse in maniera consapevole. Io non classifico la musica attraverso molti generi poi. E’ solo buona o cattiva musica per me e recentemente non ho ascoltato niente di nuovo, eppure ci sarebbe molto da ascoltare. Mi piace ritornare sui vecchi dischi. |
Come nasce una canzone dei Page France? |
Clint – Con “Come I’m a Lion!” Mike mi aveva dato un disco contenente quattro o cinque tracce, dicendomi “facci quello che ti pare…”. Questa cosa era molto eccitante e spaventosa per me perché lo avevo conosciuto solo pochi mesi prima e avevo paura che poi non mi avrebbe più parlato se avessi rovinato…ehm...scusa, sono andato fuori binario… . Insomma Mike scrive la “spina dorsale” della canzone e poi il lavoro passa a me che aggiungo o aggiusto semplicemente alcune cose. Abbiamo lavorato così anche per il nostro secondo disco che è appena stato ultimato. |
Riguardo la parte iniziale di “Ceiling”, il verso inizia in questo modo “La voce di tua madre sanguinava attraverso il soffitto/ mentre noi ci rotolavamo sul pavimento della cucina/ Riuscivamo a vedere tuo padre che si inginocchiava sul giardino del retro[…]”. Sembra un’istantanea scattata e subito trasformata in canzone. Questo succede anche per altri episodi dell’album: sono reali richiami della memoria oppure solo un gioco di fantasia? |
Mike – Diciamo che prendo un po’ dalla fantasia e un po’ anche da ricordi reali. E’ molto probabile che se incominciassi a parlarti della mia vita in termini di sola realtà ti addormenteresti dopo pochi istanti. Ecco quindi una sorta di intreccio tra queste due componenti per tutte le canzoni, in percentuali differenti ovviamente. |
Spesso sembra quasi che non riusciate a venir fuori da una grossa malinconia che vi attanaglia e le vostre canzoni in definitiva appaiono piuttosto tristi. Avete un “piano musicale” differente per il futuro? |
Mike – Hmmmm… Io sono probabilmente uno degli ultimi oppressi, però mi piace pensare che il mio attuale stato di gioia possa permeare attraverso qualcuna delle nuove canzoni. Il nuovo lavoro in studio “Hello, Dear Wind”, che abbiamo appena completato, è un lavoro veramente pieno di ottimismo. Si, credo proprio che molti si accorgeranno di questa piccola svolta. Clint – Ho sempre pensato che fosse strano il modo in cui la gente riferendosi ad una canzone la giudica malinconica. Cioè, dipende in che stato sei tu quando la ascolti; io personalmente ci sento dentro molta gioia. Ma forse dipende appunto solo da me...comunque concordo con Mike: le canzoni del nuovo album spingeranno di più il lato “solare” del gruppo. |
Quali sono gli scrittori/poeti che vi piacciono di più? |
Mike – Ultimamente…Hemingway, Hempel e Ferlinghetti. Clint – Gabriel Garcia Marquez, e il tizio che scrive sulle confezioni dei cereali. |
In che modo Micheal ha cominciato a suonare la chitarra? |
Mike – Sono cresciuto in una famiglia in cui suonavano praticamente tutti, così è stato naturale il mio interesse già da bambino e ho scelto la chitarra. |
Che strumenti suonate di solito? |
Mike – Chitarra e Piano. Clint – Chitarra e batteria. |
Cosa potete dirci riguardo tour e concerti per questa estate? |
Mike – Faremo un paio di date sulla East Coast per promuovere il nuovo album. Speriamo anche in un paio di concerti con un gruppo che è nostro “compagno di etichetta” i Foliage. Voglio costruire una casa per i Foliage e vivere con loro, cioè…ancora non gliel’ho detto ma spero che accetteranno il mio progetto! |
E per il futuro, in generale, quali sono le vostre aspettative? Inoltre raccontateci un episodio degno di nota riguardo la vostra “vita in comune” in tour. |
Mike – Adesso, dopo aver terminato il nostro secondo disco cominceremo a registrare materiale per la prima parte di una serie composta da 3 ep. Inoltre con Clint stiamo cominciando a lavorare per il suo disco-debutto da solista. Diciamo che siamo incasinati parecchio. La giornata-tipo in tour con noi è la seguente: ci strafoghiamo di donuts al mattino, guidiamo un po’, speriamo che lo show della sera vada bene. Impuzzoniamo per benino il furgone come sei persone che vivono insieme fanno regolarmente e poi ce ne andiamo a dormire arrangiandoci dove è possibile. In genere, in un parcheggio poco illuminato. Quest’ultima parte tende sempre ad essere quella più interessante di tutta la giornata. |
Per un breve periodo ho vissuto a Gaithersburg (MD), vicino, all’incirca, dove abitate voi adesso. Trovavo qual posto molto sonnolento e noioso. Come giudicate voi quella zona? |
Mike – Sonnolenta, noiosa e torrida al momento. Clint – Silenziosa e verde. |
Rivelateci quali sono le band che “girano” attualmente dentro il vostro lettore cd. |
Mike – Quelli più recenti…Margo Guryan, Harry Nilsson, Miles Davis e Elvis Costello. Clint – Harry Nilsson, Nick Drake, The Danielson Family. |
Qual è, secondo voi, il miglior album rock della passata stagione musicale? Quale, invece, quello che per questa parte di stagione è attualmente imprescindibile? |
Mike – Passato: Harry Nilsson “Nilsson sings Newman”…Presente: Broadcast “Ha Ha Sound” Clint – Passato: Harry Nilsson “Nilsson sings Newmann”…Presente: Starflyer 59 “Talking Voice vs Singing Voice” |
Infine svelateci (ormai è una ferma consuetudine) un segreto che nessuno sapeva fino ad oggi su un componente del gruppo. |
Mike – A Jasen piacciono i chicchi d’uva ghiacciati Clint – Mike insegnerà a chiunque… (qui il sottoscritto nonostante innumerevoli tentativi, falliti miseramente, non è riuscito minimamente a capire cosa volesse dire il resto della frase…boh…). |
Grazie mille ragazzi. Passate una buona estate, divertitevi e spero possiate raccogliere nei live come nelle vendite del disco la giusta ricompensa da parte della gente. |
Mike – Grazie a te grazie a te! |