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Bands:
Johnny Truant
Alexisonfire
Gaia Corporation
Airway
Data:
12 Ottobre 2005
Luogo:
La Gabbia, Bassano Del Grappa (Vi)
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Johnny Truant + Alexisonfire + Gaia Corporation + Airway

La Gabbia, Bassano Del Grappa (Vi)

12 Ottobre 2005

6 Ottobre, e come ogni volta che vado alla Gabbia...piove...E come ogni volta che piove è un gran concerto a salvare la serata. I migliori auspici quindi ci sono tutti, soprattutto se a suonare sono uno dei migliori gruppi in circolazione nell’attuale scena emo-screaming; niente di meno che i canadesi Alexisonfire. E’ la seconda volta che vengono in Italia ma la prima da headliners, quindi dopo l'ottima prestazione al Transilvania di Milano (ovviamente non me li sono persi neppure li..), ho l'occasione di rivederli, e non per mezzora scarsa. Arrivo verso le nove a Bassano e con un pò di sconforto noto che il pubblico non è sicuramente accorso in massa, vuoi per il brutto tempo, vuoi perchè è Giovedì, o più probabilmente vuoi perchè in Italia questo genere di musica è davvero per troppo pochi, purtroppo.. Ci sono comunque le prospettive per un bel concerto, perchè oltre ai canadesi suoneranno i Johnny Truant, band inglese di cui si sente parlare molto bene e che mi incuriosisce molto e ben quattro band italiane, i Gaia Corporation , gli Airway, i Cruel boxes e gli Unbreath.

Verso le 9.30 sono gli Unbreath ad aprire le esibizioni, una band giovane che proviene da Vicenza e che suona un metalcore molto pesante, con parti che si avvicinano al death metal. Devo dire che non se la sono cavata male avendo dalla loro buona tecnica (il batterista poi...come batteva...) e buona personalità. Non mi aspettavo un inizio così “cattivo” che mi ha un po’ spiazzato essendo preparato ad un sound meno “estremo”, ma mano a mano che hanno proseguito con le canzoni li ho apprezzati sempre di più concludendo che meritassero indubbiamente di essere li, soprattutto vista la vicinanza con lo stile dei Jonny Truant.

Dopo di loro è stato il momento di un'altra band vicentina, i Cruel Boxes, di cui mi era già giunta voce essere un gruppo niente male; infatti non hanno per nulla smentito le mie attese. La loro è stata senza dubbio una bella esibizione suonando un emo-screaming ben strutturato, con alternanza di pezzi veloci e parti più melodiche che mi portavano alla memoria i Thrice, viste anche le influenze punk-hardcore che facevano trasparire nei loro pezzi. Salvo qualche piccola sbavatura e qualche sporadica difficoltà nel raggiungere tonalità più elevate da parte del cantante hanno saputo tenere bene il palco e hanno attirato l'attenzione del pubblico che è rimasto a guardarli per tutta la durata della performance. Sicuramente una band promettente che ha da poco un EP all’attivo, e solo per mancanza di soldi non l’ho acquistato.

Dopo di loro è stato il turno dei trevigiani Airway, che ho avuto modo di vedere più volte e che ad ogni concerto dimostrano una maggior maturità. La band ha purtroppo dovuto fare a meno di uno dei due chitarristi che si era rotto un dito qualche giorno prima, rimpiazzato da un membro degli Insonic Brain, anche loro trevigiani. E' stata molto bella la dedica del concerto al loro amico, apprezzata da tutto il pubblico. Il quartetto ha suonato bene, sbagliando poco seppure avessero avuto pochi giorni per provare assieme al chitarrista. Purtroppo però il loro scremo-popunk, anche se a tratti introduceva qualche parte più movimentata non è sembrato in completa sintonia con il contesto musicale, soprattutto quando hanno inserito una bella ballata, troppo lenta però per la serata odierna. Comunque va dato loro il merito di non aver mostrato timidezza di fronte al primo appuntamento "davvero" importante all'età media di circa 20anni, i più giovani del concerto. Personalmente mi sono piaciuti e sicuramente in un altro contesto il loro concerto sarebbe stato apprezzato maggiormente anche se il pubblico ha comunque apprezzato.

E' stato successivamente il turno dell’ultima band italiana, i Romani Gaia corporation; band che includeva membri dei Vanilla Sky, dei 9mm e dei Face The Fact. Da parte mia penso che siano stati i migliori tra i primi quattro gruppi avendo un'ottima dimestichezza con gli strumenti ed una già collaudata prestanza sul palco. Hanno suonato alla grande (bellissima Wanderworld, cover della celebre canzone degli Oasis), anche se dalle voci che mi erano giunte ero preparato a “qualcosina” in più. Il loro era un intreccio tra Senses fail e qualcosa degli ultimi Underoath..unica pecca purtroppo è stato non poter sentire il sintetizzatore per dei problemi tecnici. Penso che anche questa volta la Trinity Records ci abbia azzeccato supportando questo side-project.

Nell’attesa dei Jhonny Truant vengo a sapere che gli Alexisonfire non erano ancora arrivati perché all’aeroporto i loro strumenti erano stati rubati (solita figura all’italiana…) con conseguente sbalzo d’umore da verso l’intolleranza generale...

Comincia intanto l’esibizione del quartetto inglese, band metalcore che univa grind, noise e black/death metal sprigionando per una buona mezzora cattiveria ed adrenalina senza un attimo di pausa, richiamando l'attenzione di tutto il pubblico che ha apprezzato a pieno. Seppure il loro genere è di difficile comprensione per le mie orecchie devo ammettere che con una chitarra, un basso ed una batteria hanno letteralmente SPACCATO, avendo un cantante eccezionalmente bravo nel passare da una voce tagliente al groove più cupo ed un bassista “spaventosamente” incazzato (inquietanti le sue “mitragliate” al pubblico con uno sguardo non propriamente fotogenico..). Probabilmente è stato il gruppo che complessivamente meglio si è comportato nella serata ed è stato particolarmente apprezzato dagli amanti del genere (e alla gabbia non erano affatto pochi).

Fortunatamente durante il concerto erano arrivati anche gli Alexisonfire che dopo dieci minuti fanno il loro ingresso sul palco. I 5 canadesi (22-23 anni la media di età, non si direbbe proprio..) sono stati costretti ad esibirsi con gli strumenti “devoluti” generosamente dagli altri gruppi, rinunciando alle proprie accordature, cosa che per fortuna si è notata molto poco. Il pubblico purtroppo durante la serata non è mai aumentato e quindi non c'è stata quell’atmosfera che si sarebbe potuta creare. Il concerto inizia con uno dei miei pezzi preferiti e mi fiondo subito sotto il palco ad urlare; No transitory, brano tratto dall'ultimo Watch out è per me uno dei più bei pezzi che abbiano scritto quindi non si poteva iniziare meglio. Tutto il pubblico ha risposto subito alla grande, e seppure in pochi ci si faceva sentire! Tra pezzi memorabili come 44 Caliber love letter e Counterpart and number them i 5 hanno giostrato tra le varie canzoni dei due album con George (il cantante) che si lanciava in body surfing sopra il pubblico e che coinvolgeva tutti cantando con chi conosceva le canzoni. L’apoteosi è stata con l’ultimo brano, Accidents, pezzo cantato da tutti e suonato splendidamente. Fa piacere vedere che la gente conosceva bene i brani. Personalmente li ho apprezzati di più a Milano perché qualche intonazione qua e la non era all’altezza, soprattutto da parte della voce melodica e perchè le regolazioni audio dei due cantanti erano troppo basse rispetto a quelle degli strumenti e non si sentiva affatto bene, anzi quasi Dallas rinunciava a cantare perchè il problema non era nella loro voce ma nell'impianto della Gabbia, che ogni tanto cade in queste banalità.

E’ stata una serata veramente ottima in cui mi rendo sempre più conto che l'Italia sta crescendo molto in questo genere producendo ottimi gruppi che hanno veramente la possibilità di farsi conoscere nel panorama internazionale, se arriva finalmente un po’ di quel pubblico in più per cui suonare….

Zivi
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Johnny Truant
Genere:
metalcore, death metal, hardcore
Provenienza:
UK
Line Up:
Olly
Vocals
Stuart
Guitars
James
Bass
Pauld
Batteria
Website:
www.johnnytruant.co.uk
Affinità:
Slayer
Death
Killswitch
Alexisonfire
Genere:
Hardcore, Indie, Punk
Provenienza:
St. Catherines, ON, Canada
Line Up:
George Logan
Vocals
Wade Preston
Chitarra
Jesse Inglevics
Batteria
Dallas Green
Chitarra, Vocals
Chris Steele
Basso
Website:
www.theonlybandever.com
Affinità:
Silverstein
Grade
Gaia Corporation
Genere:
Screamo Pop
Provenienza:
Roma
Line Up:
Chris Steele
Basso
Website:
www.thegaiacorporation.com
Affinità:
Thrice
The Used
Airway
Genere:
Pop Punk
Provenienza:
Treviso
Line Up:
Vale
Vocals
Sandro
Basso
Matteo
Chitarra
Luca
Batteria
Website:
www.airwaymusic.tk
Affinità:
The Starting Line
Halifax