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Pennywise

Skaters politicamente impegnati, surfisti con l’attitudine per la denuncia dei problemi sociali, punks con un occhio di riguardo per la lotta contro le problematiche umanitarie.

Questo sono i Pennywise, nati nella seconda metà degli anni ottanta, in una scena californiana dove l’hardcore punk e lo skate rock iniziavano ad imperversare ed a consolidarsi facendo leva su band del calibro degli Offspring, dei Bad Religion, dei NOFX.

Il fenomeno Pennywise prende forma e si sviluppa in un garage di Hermosa Beach, una cittadina nel sud della California che ha visto crescere ed affermarsi gruppi come i Black Flag, i Descendents e i Circle Jerks, e che può essere considerata la città natia del punk hardcore californiano.

Erano quattro giovani ragazzi che frequentavano tutti lo stesso college americano, quando si conobbero nel 1988 e decisero di dar vita al progetto Pennywise, che vedeva Jim Lindberg alla voce, Fletcher Dragge alla chitarra, Byron McMackin alla batteria e Jason Matthew thirsk al basso.

Si buttarono subito a testa bassa nella musica e dopo un anno riuscirono a comporre il loro primo EP, “A Word From The Wise”, prodotto dalla Theologian Records.

La storia vuole che un dj locale, un piccolo dj da college party, riuscì a mettere una copia dell’EP dei pennywise nelle mani di Brett Gurewitz, l’ex chitarrista dei Bad Religion, che si era distaccato dalla vita di musicista attivo per fondare quella che diventerà una delle etichette più famose nel mondo del punk, la Epitaph. Passò poco tempo, pochissimo tempo, e il contratto per i Pennywise era già stilato e firmato, così nel 1990 il quartetto di Hermosa Beach entrò nelle scuderie della Epitaph.

In meno di un anno i nuovi nascituri della scena del punk hardcore melodico riescono a produrre il loro primo full lenght “Pennywise” (1991) che grazie ai suoi ritmi veloci, ai suoni propulsivi e positivi, alla cattiveria del sound californiano, li rende noti nelle comunità punk, fra gli skaters, i surfisti e gli snowboarders e li prepara per il loro debutto sui palchi americani.

A sei mesi dalla loro comparsa nazionale Jim Lindberg decide di abbandonare il gruppo, colpito dalla mancanza di motivazioni che imperversava all’interno dei Pennywise e soprattutto a causa della violenza sulla scena punk californiana e dall’inesistenza di sicurezza nelle rock band.

Così Jason Matthew Thirsk decide di diventare il nuovo vocalist del gruppo e Randy Bradbury si inserisce al suo posto imbracciando il basso nella nuova formazione. Questa linea dura per poco tempo, dato che nel 1992 Jim Lindberg decide di ritornare alla sua vecchia postazione davanti al microfono.

Durante la mancanza del Signor Lindberg (dato che nel frattempo ha deciso di sposarsi) la Theologian Records, visto il successo del gruppo, decide di produrre un nuovo EP della band, comprendente “A Word From The Wise” e “Wildcard” (un demo passato inosservato a causa della mancanza di popolarità del gruppo), inoltre la band, appianata sul livello della formazione, era già in sala registrazioni per incidere un nuovo full lenght che vedeva Thirsk alla voce.

Accettato di buon grado il ritorno dell’ex cantante, il gruppo inizia a lavorare a pieno regime e nel 1993 mette a termine un nuovo cd intitolato “Unknown Road” che vende all’incirca 200.000 copie, grazie anche ai continui tour in giro per l’America ed ai video prodotti.

Le major discografiche fiutano immediatamente l’odore dei soldi e parecchie etichette si mettono in contatto con i Pennywise per portarli fra le proprie fila, ma il gruppo, che non è tanto attirato dal successo, quanto dalla voglia di fare musica e di farla nel modo migliore, dicendo “thanks, but no thanks” rimane fedele alla Epitaph e nel 1995 produce un nuovo lavoro, “About Time”.

Grazie a questo loro ultimo capolavoro la band moltiplica notevolmente la sua fama, ed un rilievo particolare riesce a darlo Fletcher Dragge, che diventa noto anche più degli altri per aver vomitato addosso a Ricki Rachtman, il dj dell’alternativa radio KROQ, in segno di protesta, dato che la radio non passava mai le loro canzoni.

Nel 1996 Jason Matthew Thirsk, chiede al gruppo un periodo di pausa, atto a controllare il suo alcoolismo galoppante, così Randy Bradbury torna a fare il suo gioco all’interno dei Pennywise. La band decise all’unanimità che nel momento in cui Thirsk si fosse rimesso sarebbe tornato al posto ke gli spettava di diritto all’interno della formazione con il suo basso, e che Randy Bradbury sarebbe passato a suonare una seconda chitarra.

Purtroppo il destino beffardo decise per la band californiana una strada diversa.

Il 29 luglio del 1996, Jason Matthew Thirsk, dopo essere stato ad un party, decide di togliersi la vita. Inutile dire che tutto il resto della band, e forse anche le generazioni di punk e di skaters cresciuti con la loro musica, rimasero terribilmente scossi dalla perdita di un membro degli stessi Pennywise, ma ancora di più per la perdita di un valido compagno di vita, per quello ke loro consideravano non solo un musicista, ma prima di qualsiasi altra cosa un loro fratello.

Il trauma portò i quattro californiani ad incidere un nuovo cd nel 1997 dedicato interamente a Jason, dandogli il nome “Full Circle” (circolo vizioso) contenente una delle loro migliori canzoni, diretta unicamente alla memoria di Thirsk, “Bro Hymn” (“inno ad un fratello”, nel quale Lindberg scrive “If you die I die, That’s the way it is, Jason Matthew Thirsk this one for you”) e diversi inni di lotta sociale come “Get a Life” o “Fight Till You Die”.

Due anni dopo esce un attesissimo “Straight Ahead”, che da alla band un’impronta sociopolitica, ma che abbandona il sound veloce e marcato tipico dei vecchi Pennywise dediti allo skate core ed all’hardcore californiano.

Il gruppo, ormai affermato sulla scena punk mondiale, nel 2000 decide di registrare e incidere un live, al quale darà il nome di “Live At The Key Club”, il piccolo locale ad Hollywood CA che li ha ospitati per suonare, urlare e passare una serata indimenticabile insieme a 600 fans. La cosa più buffa e particolare di quella serata è sicuramente la proposta che Fletcher Dragge fece al pubblico, nella quale affermò di pagare qualsiasi persona si fosse fatta tatuare il simbolo del gruppo sul corpo.

Molti declinarono, ma non tutti. E qualcuno di loro tornò a casa con un souvenir incancellabile di quella incredibile serata.

Il 2001 vede la nascita di un nuovo capolavoro, “Land Of The Free?”,che riprende ironicamente un motto americano che cita “Home of the brave, Land of the free”, full lenght nel quale il gruppo esprime il proprio dissenso per le elezioni americane e incentra tutti i testi scritti da Lindberg sui problemi della politica mondiale. In un intervista Lindberg afferma che “Questo album ha lo scopo di essere la colonna sonora per gli attivisti politici di tutto il mondo” perché riesce ad evocare lo spirito ribelle di ogni persona, come fosse una chiamata alle armi.

A quasi due anni di distanza, nel 2003 Fletcher Dragge vede spegnersi suo padre, e il lutto causa un ritardo sull’uscita del loro ultimo disco “From The Ashes”, disco che abbandona in parte i problemi politici per trattare più a fondo i problemi di ordine esistenziale, essendo una conseguenza semi diretta dell’attentato dell’11 settembre.

Il 2003 inoltre è il 15 compleanno dei Pennywise, che ricorda a chiunque li abbia seguiti, come durante tutto questo tempo abbiano mantenuto sempre la stessa vecchia linea, la stessa cattiveria, e lo stesso sound veloce e melodico, che ricorda a chiunque che il nome Pennywise non rimanda il pensiero ad una punk band ordinaria, ma ad un gruppo fottutamente straordinario, che ha fatto di questi ultimi 15 anni di vita una musica, e una lotta contro le situazioni che ti mette ad affrontare la vita.

Bibo
Line Up:
Jim Lindberg
Voce
Randy Bradbury
Basso
Fletcher Dragge
Chitarra
Byron McMackin
Batteria
Genere:
Punk Hard Core Melodico
Provenienza:
Hermosa Beach, California, USA
Website:
www.pennywisdom.com
Affinità:
Nofx
Bad Religion
Strung Out
Discografia:
A Word From The Wise
1989 Theologian Records

Pennywise
1991 Epitaph

Wildcard/A Word From The Wise
1992 Theologian Records

Unknown Road
1993 Epitaph

About Time
1995 Epitaph

Full Circle
1997 Epitaph

Straight Ahead
1999 Epitaph

Live At The Key Club
2000 Epitaph

Land Of The Free?
2001 Epitaph

From The Ashes
2003 Epitaph

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